Una placcatura è uno strato sottilissimo di metallo prezioso (oro, rose gold) depositato per via elettrochimica su una base di metallo comune, spesso ottone o lega. Con l'uso lo strato si consuma e lascia intravedere il metallo sottostante, che si ossida a contatto con sudore, cloro e cosmetici. Il segno verde che a volte compare sulla pelle è ossido di rame, non un segnale di allergia.

In breve

  • Una placcatura è uno strato di metallo prezioso depositato su una base comune: con il tempo si assottiglia e il metallo sotto emerge.
  • Sudore, cloro, profumi e creme accelerano il consumo dello strato dorato perché lo aggrediscono chimicamente.
  • Il segno verde sulla pelle è ossido di rame, un fenomeno chimico comune, non una reazione allergica.
  • Non dormire con il gioiello, non bagnarlo e riporlo asciutto e separato dagli altri pezzi ne rallenta il deterioramento.
  • La placcatura ha una durata finita per qualsiasi bigiotteria, compresa quella Filalù: il valore di un pezzo Filalù sta nell'intreccio fatto a mano, non nel metallo.

Cos'è una placcatura e perché prima o poi il metallo sottostante si vede

Una placcatura è un rivestimento metallico sottile applicato sopra una base di metallo meno nobile, con la funzione di dare colore e brillantezza senza il costo di un metallo prezioso massiccio. Nella bigiotteria, incluse le componenti metalliche presenti nei gioielli Filalù, si tratta tipicamente di metallo dorato o rose gold applicato su una lega di base. Questo strato non è un blocco unico di materiale: è una pellicola che si consuma con lo sfregamento, il contatto con la pelle e l'esposizione a sostanze chimiche. Quando si assottiglia fino a esporre la lega sottostante, il colore cambia: il dorato lascia il posto a riflessi più opachi o grigiastri, segno che il rivestimento non c'è più in quel punto. Non è un difetto del pezzo né un errore di fabbricazione, ma la conseguenza fisica di uno strato che per sua natura ha uno spessore limitato.

Perché sudore, cloro e cosmetici accelerano il processo

Sudore, cloro e cosmetici accelerano l'usura della placcatura perché sono sostanze chimicamente attive che reagiscono con il metallo esposto. Il sudore contiene sali e acidi che, a contatto prolungato con la pelle, corrodono gradualmente lo strato superficiale. Il cloro delle piscine è ancora più aggressivo e può intaccare rapidamente una placcatura sottile. Profumi, lacche per capelli e creme contengono solventi e componenti chimici che, depositandosi sul gioiello, ne alterano la superficie e ne opacizzano la brillantezza. Per questo motivo i gioielli placcati andrebbero indossati dopo aver applicato prodotti cosmetici, e mai durante attività che comportano contatto con acqua clorata o sudorazione intensa, come l'allenamento sportivo.

Come non far scurire la bigiotteria?

Per non far scurire la bigiotteria occorre limitare il contatto del gioiello con le sostanze che ne accelerano il consumo e con l'umidità. Le regole pratiche più efficaci sono poche ma vanno rispettate con costanza:

  • Non dormire con il gioiello indosso: lo sfregamento contro lenzuola e cuscino durante la notte consuma la placcatura più velocemente dell'uso diurno.
  • Non bagnarlo: acqua, soprattutto se clorata o salata, è tra le cause principali di annerimento precoce.
  • Indossarlo dopo aver applicato creme, profumi e lacca, non prima.
  • Riporlo asciutto, in un luogo al riparo dalla luce diretta e dall'umidità, senza schiacciarlo sotto altri oggetti.
  • Conservarlo separato dagli altri gioielli, per evitare che lo sfregamento tra pezzi diversi graffi la superficie dorata.

Per i gioielli Filalù vale la stessa logica: la parte in metallo va trattata con cura come qualsiasi componente placcata, mentre l'intreccio in seta o cotone richiede attenzioni diverse. Si pulisce passando delicatamente un panno morbido e asciutto su perle e pietre, senza mai usare prodotti chimici o spazzole sull'intreccio, e non va mai immerso in acqua.

Come pulire il metallo dorato annerito?

Il metallo dorato annerito si pulisce con un panno morbido e asciutto, passato delicatamente sulla superficie, senza ricorrere a prodotti chimici, lucidanti abrasivi o spazzole. Questi strumenti, se usati su una placcatura già sottile, rischiano di rimuovere ulteriormente il poco strato dorato rimasto, peggiorando il problema invece di risolverlo. Se l'annerimento riguarda solo porzioni localizzate del metallo, è il segnale che la placcatura in quei punti si è consumata: a quel punto nessuna pulizia può far ricomparire il colore originale, perché non si tratta di sporco superficiale ma di perdita effettiva del rivestimento.

Perché il segno verde sulla pelle non è un'allergia

Il segno verde che compare sulla pelle a contatto con la bigiotteria è ossido di rame, non una reazione allergica. Molte leghe usate come base per la placcatura contengono rame, e il rame a contatto con sudore e umidità forma composti di colore verdastro che si trasferiscono sulla pelle. È un fenomeno chimico del tutto comune nella bigiotteria, diverso da una reazione cutanea al nichel, che si manifesta invece con arrossamento, prurito o irritazione. Confondere i due fenomeni porta spesso a pensare erroneamente di essere allergici a un metallo quando in realtà si sta semplicemente osservando l'ossidazione naturale della lega sotto la placcatura consumata.

Come evitare che la bigiotteria si ossidi?

Per evitare che la bigiotteria si ossidi occorre ridurre l'esposizione del metallo a umidità, sudore e sostanze chimiche, mantenendolo asciutto quando non è indossato. L'ossidazione è una reazione chimica che si attiva in presenza di umidità e di sostanze acide o saline; limitarne il contatto rallenta il fenomeno ma non lo elimina del tutto, perché dipende dalla composizione stessa della lega sottostante. Conservare il gioiello nella sua confezione originale, al riparo da luce e umidità, è la misura più efficace e più semplice da applicare ogni giorno.

La placcatura ha una durata finita, per qualsiasi bigiotteria

Va detto con onestà: nessuna placcatura dura per sempre, e questo vale per tutta la bigiotteria, compresa quella Filalù. Lo strato di metallo prezioso applicato sulla base è per definizione sottile e destinato a consumarsi con l'uso, più o meno rapidamente a seconda di quanto il gioiello viene indossato e di come viene trattato. Chi acquista un pezzo con componenti in metallo dorato o rose gold, come indicato chiaramente in ogni scheda prodotto Filalù, sa fin da subito di non ricevere un metallo prezioso massiccio ma un rivestimento su base comune. È una scelta dichiarata in modo esplicito, proprio per evitare equivoci su cosa si sta acquistando.

Nei gioielli Filalù, però, il valore del pezzo non risiede nel metallo. Risiede nell'intreccio: ogni collana e ogni bracciale nasce da cordoncini di seta e cotone lavorati a mano, a uncinetto o a macramè, con perle, pietre dure e cristalli inglobati direttamente nella struttura del filo, non semplicemente infilati su un cavetto. È questa lavorazione, visibile a occhio nudo nelle fotografie di dettaglio, a rappresentare il lavoro e il tempo che il pezzo porta con sé, indipendentemente dal fatto che il componente metallico, con il tempo, mostri i segni dell'usura naturale della placcatura. Chi vuole approfondire come nasce concretamente ogni pezzo può consultare la pagina Come Sono Fatti i Gioielli.

Domande frequenti

Come si pulisce un gioiello Filalù?

Passando delicatamente un panno morbido e asciutto sulle perle e sulle pietre. Non si devono usare prodotti chimici né spazzole sull'intreccio.

Si può bagnare un gioiello Filalù?

No. Il filato di seta e cotone non va immerso in acqua e va tenuto lontano da profumi, lacca e creme, che possono macchiarlo e alterare la brillantezza delle perle.

Come si conserva correttamente?

Nella sua confezione, al riparo dalla luce diretta e dall'umidità, senza schiacciarlo sotto altri oggetti.

I componenti metallici sono oro o argento?

No. Le componenti metalliche dei gioielli Filalù sono in metallo dorato o rose gold, non in metalli preziosi: è un'informazione indicata sempre in modo esplicito in ogni scheda prodotto.

In conclusione

Capire come funziona una placcatura aiuta a usare con più consapevolezza qualsiasi gioiello in metallo dorato: sapere che lo strato si consuma con il tempo, che sudore, cloro e cosmetici accelerano il processo, e che il segno verde sulla pelle è solo ossido di rame, permette di distinguere un fenomeno chimico normale da un difetto reale. Nei gioielli Filalù il componente metallico segue le stesse regole di qualsiasi bigiotteria placcata, ma il cuore del pezzo resta l'intreccio fatto a mano in seta e cotone, che si può vedere da vicino nelle fotografie di dettaglio di ogni modello. Per scoprire le collane e i bracciali intrecciati a mano o per qualsiasi dubbio sulla cura di un pezzo già acquistato, è possibile consultare la sezione Domande Frequenti o scrivere direttamente a Sandra De Santis, a Torremaggiore, al numero +39 329 137 6686 o all'indirizzo info@filalu.it.