Chi sono?
Sono l'unica artigiana dietro Filalù: lavoro, fotografo, numero e spedisco ogni pezzo dal mio laboratorio di Torremaggiore, in provincia di Foggia. Non c'è una linea di produzione né un team che replica i modelli in serie: ci sono io, con un nome e un volto, che rispondo anche alle domande in chat firmandomi con il mio nome.
In una categoria dove il cliente teme spesso di ricevere qualcosa di diverso da ciò che ha visto in foto, sapere chi ha fatto il gioiello — e a chi scrivere se qualcosa non va — è la prima ragione per fidarsi.
Un nome e un volto: rispondo firmandomi.
Come nasce un gioiello Filalù?
Ogni pezzo nasce dall'intreccio, non dall'assemblaggio di componenti già pronti. Lavoro a uncinetto e a macramè cordoncini di seta e cotone, e mentre il gioiello prende forma inserisco perle, pietre dure, cristalli sfaccettati, charms in metallo dorato e chiusure direttamente dentro la trama del filo.
Le perle non vengono infilate su un cavetto già finito: vengono inglobate nell'intreccio, che è la struttura portante del gioiello, non un supporto su cui appendere elementi acquistati altrove.
È una lavorazione che si riconosce a occhio nudo nelle fotografie di dettaglio, ed è anche il motivo per cui nessun prodotto industriale della stessa fascia di prezzo riesce a imitarla: richiede tempo di mano umana che l'industria non può sostenere a quel costo. Puoi vederlo da vicino nella pagina su come sono fatti i gioielli.
Perché nessun pezzo è identico al precedente?
Perché la tensione del filo, la posizione dei nodi e la disposizione di perle e pietre cambiano leggermente a ogni lavorazione, anche partendo dallo stesso modello. È una conseguenza naturale del lavoro a mano, non un difetto da correggere.
Per questo fotografo ogni collana e ogni bracciale singolarmente, appena finito, e applico un'etichetta con un numero progressivo prima di metterlo in vendita: quel numero è la prova che il pezzo che arriva a casa è esattamente quello fotografato, e che ne esiste un solo esemplare.
Mai due uguali: il filo è la struttura, non un supporto.
Come lavoro ogni giorno?
Il laboratorio segue un ritmo semplice, ripetuto pezzo per pezzo.
- Scelgo il cordoncino di seta o cotone e il modello da realizzare.
- Intreccio a uncinetto o a macramè, inserendo perle, pietre dure o cristalli man mano che il gioiello prende forma.
- Completo il pezzo con charms e chiusura.
- Fotografo il gioiello finito, sia su fondo neutro sia indossato.
- Applico l'etichetta con il numero progressivo.
- Preparo la spedizione da Torremaggiore verso il resto d'Italia.
Non esistono due collane uscite identiche da questo processo: è la conseguenza diretta di un lavoro fatto a mano, pezzo per pezzo.
Prima di ordinare
Come sono fatti i gioielli Filalù?
Li realizzo intrecciando a mano, a uncinetto e a macramè, cordoncini di seta e cotone. Perle, pietre dure e cristalli non sono infilati su un cavetto: vengono inglobati dentro l'intreccio, che è la struttura portante del gioiello. È una lavorazione che si riconosce a occhio nudo nelle fotografie di dettaglio.
Sfoglia il lavoro di Sandra
Per vedere l'intreccio da vicino, sfoglia il catalogo delle collane o scopri come sono fatti i gioielli Filalù nel dettaglio tecnico.
Per qualsiasi domanda su un pezzo o su un ordine, scrivi a info@filalu.it o chiama il +39 329 137 6686: a rispondere sono io stessa, dal mio laboratorio di Via Generale Lippi 24, Torremaggiore (FG).