Le chiusure, le sfere e i charm in metallo dorato di un gioiello devono rispettare un limite di rilascio del nichel fissato dal Regolamento REACH: 0,5 µg/cm²/settimana per gli articoli a contatto prolungato con la pelle, misurato con la norma EN 1811. Questo limite si verifica tramite la dichiarazione di conformità del fornitore delle minuterie, il documento che attesta di che lega sono fatti chiusure, sfere, catene e charm e con quale placcatura sono trattati.

In breve

  • In Italia il 32,1% della popolazione risulta sensibilizzato al nichel, con un rapporto di 3 a 1 tra donne e uomini (dato AAIITO, progetto Allergicamente, 2017).
  • Il Regolamento REACH, Allegato XVII voce 27, fissa un limite di rilascio del nichel di 0,5 µg/cm²/settimana per gli articoli a contatto prolungato con la pelle.
  • La dicitura "nichel free" non ha una definizione legale: nessuna norma la definisce né la certifica.
  • Nei gioielli Filalù le componenti metalliche sono in metallo dorato o rose gold e rispettano i limiti di rilascio previsti dalla normativa europea, senza che questo equivalga a una dichiarazione di assenza totale di nichel.
  • Nella struttura Filalù il metallo compare solo in chiusure, sfere e pochi elementi: la parte a contatto prolungato con la pelle è ridotta rispetto a una collana interamente in catena.

Quanti italiani sono allergici al nichel?

Il 32,1% della popolazione italiana risulta sensibilizzato al nichel, con un rapporto di 3 a 1 tra donne e uomini. Il dato arriva dall'AAIITO (Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri) nell'ambito del progetto Allergicamente, diffuso tramite ANSA il 13 ottobre 2017. Si tratta di uno dei metalli più comuni tra le cause di dermatite da contatto, e la differenza tra i sessi è spiegata in larga parte dall'uso più frequente di bigiotteria e accessori metallici da parte delle donne. È un numero che vale la pena avere presente quando si sceglie un gioiello da indossare tutti i giorni, non solo per un'occasione.

Cosa dice la legge sul nichel nei gioielli?

Il Regolamento (CE) 1907/2006, noto come REACH, all'Allegato XVII voce 27, vieta l'immissione sul mercato di oggetti destinati al contatto diretto e prolungato con la pelle — orecchini, collane, bracciali, chiusure comprese — che rilascino nichel in quantità superiore a 0,5 µg/cm²/settimana. Il rilascio si misura con un metodo di prova standardizzato, la norma EN 1811:2011+A1:2015, che simula il contatto prolungato tra il metallo e il sudore della pelle. Questo limite non impone l'assenza totale di nichel: molte leghe metalliche ne contengono tracce, ma devono restare sotto la soglia di rilascio misurabile con quel metodo.

"Nichel free" è una garanzia legale?

No: "nichel free" non è una dicitura definita da alcuna norma europea, quindi chiunque può scriverla su un'etichetta senza che corrisponda a un obbligo di verifica. È una formula commerciale, non un requisito di legge come il limite REACH. Per questo un'azienda seria non promette l'assenza di nichel in senso assoluto, ma dichiara che i materiali a contatto con la pelle rispettano i limiti di rilascio fissati dalla normativa europea — l'unico dato verificabile con un test di laboratorio riconosciuto.

Il filo è la struttura, il metallo è solo il punto in cui si chiude.

Che metalli usa Filalù nelle chiusure e nelle sfere?

Nei gioielli Filalù le componenti metalliche — chiusure, sfere, catene e charm — sono in metallo dorato o rose gold, non in oro o argento. Questa distinzione viene indicata sempre in modo esplicito in ogni scheda prodotto, insieme al nome esatto degli altri materiali usati: pietre dure come avventurina, onice ed ematite, perle cerate o coltivate, cristalli sfaccettati, cordoncini di seta e cotone. Per queste componenti metalliche viene richiesta al fornitore la dichiarazione di conformità che attesta la lega utilizzata e la placcatura applicata, così da poter garantire il rispetto dei limiti di rilascio del nichel previsti dal REACH. Non viene dichiarata un'assenza totale di nichel, perché sarebbe una promessa non verificabile: chi ha un'allergia diagnosticata e vuole conoscere i materiali esatti di un pezzo specifico può scriverlo prima dell'ordine, come indicato anche nelle Domande Frequenti.

Perché nei gioielli Filalù il metallo tocca la pelle meno che in una collana di catena?

Perché la struttura portante non è metallica: è un intreccio di cordoncini di seta e cotone, come raccontato nella pagina Come Sono Fatti i Gioielli. In una collana di catena tradizionale il metallo è l'intero corpo del gioiello e resta a contatto con il collo o il polso per l'intera lunghezza del pezzo. Nei gioielli Filalù, invece, perle, pietre dure e cristalli vengono inglobati dentro l'intreccio a mano — a uncinetto o a macramè, come nelle Collane Pietra — mentre il metallo compare solo nella chiusura e in pochi elementi puntuali, come sfere o piccoli charm. La superficie metallica effettivamente a contatto prolungato con la pelle si riduce quindi in modo naturale rispetto a un gioiello interamente in catena, semplicemente per come è costruito il pezzo.

Quali pezzi Filalù non hanno metallo a contatto con il collo?

Alcuni modelli del catalogo sono pensati proprio per azzerare il contatto tra metallo e collo. I lariat da annodare della linea Collane Fiore non hanno una chiusura metallica: si portano lunghi, si annodano o si incrociano sul petto, e la tenuta è affidata al nodo, non a un gancio in metallo. Sullo stesso principio è costruita la Malva "senza metalli", un pezzo pensato per chi cerca un accessorio interamente privo di componenti metalliche a contatto con la pelle. Per chi ha un'allergia diagnosticata al nichel, questi sono i punti di partenza più indicati nel catalogo Filalù.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se un prodotto contiene nichel?

La legge non impone di scrivere in etichetta se un oggetto contiene tracce di nichel, ma impone che il rilascio misurato con la norma EN 1811 resti sotto 0,5 µg/cm²/settimana per gli articoli a contatto prolungato con la pelle. L'unico modo per saperlo con certezza è chiedere al venditore la dichiarazione di conformità del fornitore delle minuterie, che indica lega e placcatura usate.

Che materiale è nichel free?

Non esiste una definizione legale di "nichel free": è una dicitura commerciale, non un requisito normativo verificabile con un test standardizzato. Il dato verificabile è il rispetto del limite di rilascio previsto dal REACH.

Quali gioielli contengono nichel?

Le leghe metalliche usate in bigiotteria — comprese quelle placcate oro o rose gold — possono contenere tracce di nichel; ciò che conta è che il rilascio resti sotto la soglia fissata dalla normativa europea. Nei gioielli Filalù la superficie metallica a contatto con la pelle è limitata a chiusure, sfere e pochi elementi, perché la struttura è realizzata in cordoncini di seta e cotone.

Quali sono i gioielli per persone allergiche al nichel?

Per chi ha un'allergia diagnosticata, i pezzi con meno o nessun metallo a contatto con la pelle sono i più indicati: nel catalogo Filalù rientrano i lariat da annodare della linea Fiore e la Malva "senza metalli". In ogni caso, chi ha allergie specifiche può scrivere a Filalù prima di ordinare per conoscere i materiali esatti del pezzo che gli interessa.

Fonti

  • Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH), Allegato XVII, voce 27
  • Norma EN 1811:2011+A1:2015
  • AAIITO, progetto Allergicamente, comunicato via ANSA del 13 ottobre 2017

Per conoscere i materiali esatti di un pezzo specifico, o per segnalare un'allergia prima di ordinare, è possibile scrivere a info@filalu.it o chiamare il +39 329 137 6686. Filalù è il laboratorio di Sandra De Santis, in Via Generale Lippi 24, a Torremaggiore (FG).